GNU/Linux: usenet, dove tutto è iniziato

Per molti di voi tutto è iniziato un giorno del 1991, il 25 agosto, quando Linus Torvalds pubblicò un messaggio sul sistema operativo che stava sviluppando, quello che comincia con ciao a tutti voi che usate Minix, sto facendo una versione libera del sistema. È in un certo senso il giorno zero della storia di Linux. Un aspetto che non si cita mai: dove l’ha mandato, quel messaggio? Dove si mandavano le mail quando bisognava dire qualcosa a un’intera community: su Usenet. Oggi parliamo di Usenet, che esiste ancora, è operativa, e possiamo andarla a curiosare.

Cos’era usenet

Usenet era il posto dove, se avevi qualcosa da comunicare a una community interessata a un certo argomento, mettevi il tuo messaggio. Si può vedere come una sorta di predecessore dei forum, per i thread, le risposte e l’interazione fra utenti, ma anche dei social network, per la socializzazione, la conoscenza di gente nuova con interessi comuni, i gruppi attorno ai progetti. Assieme alla blogosfera è stata uno dei grandi elementi di circolazione delle idee e di crescita dei progetti del web 1.0.

È una rete parallela di server: un protocollo che archivia messaggi su una serie di server forniti dai provider di connettività. Fino ai primi anni 2010 non era strano che oltre all’accesso web e alla mail il provider ti desse anche il servizio Usenet. Ogni server manteneva una copia, completa o parziale, di tutta la rete dei messaggi.

Poi il declino: i forum di discussione l’hanno sostituita per gli utenti finali, e il colpo di grazia l’hanno dato i social network. Per un po’ si è potuta raggiungere con Google Groups, che ospita uno degli archivi più estesi, ma a un certo punto anche Google si è arreso e ha lasciato i suoi server in sola lettura: non si può più postare su Usenet da lì. Esistono ancora server che funzionano, per lo più a pagamento, ma c’è qualche eroico server gratuito, con limiti sul volume che per i nostri scopi non sono un problema.

Registrarsi su eternal september

Quello che usiamo è Eternal September, che ha una storia lunghissima: se siete stati frequentatori assidui di Usenet negli anni d’oro lo ricorderete, è stato uno dei pilastri del protocollo ed è ancora operativo. Per registrare un account gratuito si va sul sito, nella sezione di registrazione:

https://www.eternal-september.org/

Si compila un form banalissimo, con ancora i vecchi captcha testuali: il sito è già di per sé un museo a cielo aperto. Arriva una mail con la conferma delle credenziali, che useremo per accedere.

Installare tin

Il programma è tin, un lettore di news da linea di comando, fedele alla linea del minimalismo digitale:

sudo apt-get install tin

Durante l’installazione chiede che tipo di configurazione vogliamo: se non siamo sicuri, lasciamo no configuration, che mantiene quella attuale della macchina ed è sufficiente nella maggior parte dei casi.

Configurare I file

Nella nostra home dobbiamo creare un file che si chiama .newsauth:

touch ~/.newsauth

La sintassi è semplicissima: una riga con il nome del server, la password e lo username da usare per la connessione, in quest’ordine. Il server è news.eternal-september.org:

news.eternal-september.org la-tua-password il-tuo-utente

Se vogliamo postare, cosa che consiglio, dobbiamo anche impostare il nostro nome e la nostra mail nel file di configurazione di tin. La cartella ~/.tin viene creata da tin stesso al primo lancio, quindi bisogna prima lanciare il programma una volta. Poi nel file ~/.tin/tinrc si cerca la riga mail_address e si imposta così:

mail_address=Nome <mail@dominio.it>

Lanciare tin

Il lancio richiede alcune opzioni. La -A maiuscola dice a tin di autenticarsi, leggendo i dati dal file .newsauth appena scritto. Poi bisogna indicare il server di notizie con -g, e la porta con -p, che è la 119:

tin -A -g news.eternal-september.org -p 119

Questi dati sono anche sul sito di Eternal September. A questo punto tin si autentica e scarica i messaggi.

Cercare I gruppi

All’inizio la lista dei gruppi è vuota e dobbiamo cercarli. La magia di Usenet è la struttura gerarchica, ad albero, dai domini di primo livello giù sempre più nel dettaglio, organizzata per temi. Sul sito di Eternal September, nella sezione delle gerarchie, trovate tutte quelle di primo livello. Ci sono gerarchie per lingua, come fr e it. Dentro it c’è tutto: it.aiuto, it.annunci.usato, it.arti, it.comp per l’informatica, per esempio it.comp.hardware. Ogni foglia dell’albero è un gruppo dove si può postare: il famoso messaggio di Torvalds fu postato su comp.os.minix.

Alcuni gruppi che ho segnato come interessanti:

  • it.comp.os.linux.debian
  • it.comp.os.linux.ubuntu
  • it.arti.fantasy
  • it.arti.scrivere
  • it.comp.retrocomputing
  • it.arti.musica
  • it.cultura.fantascienza
  • it.hobby.giochi.gdr

Leggere e rispondere

Dall’elenco iniziale si entra in un gruppo con invio. I messaggi sono ordinati e raggruppati in thread. Per avere l’aiuto sui comandi di tin si usa il tasto h, una specie di pagina di manuale con tutte le funzioni. Dentro un messaggio ci si muove con le frecce su e giù, mentre con le frecce laterali si passa alle risposte.

Per rispondere a un thread, ci si entra e si usa il tasto f, che sta per followup: si apre l’editor dove scrivere la risposta. Per uscire senza salvare si usa q. Per aprire un nuovo thread si usa il tasto w, che chiede il soggetto e poi apre l’editor. Una volta salvato, tin offre di inviare, posporre, rieditare o uscire: con p si posta. Uscendo e rientrando nel gruppo il messaggio compare in testa.

Iscriversi e segnare come letto

Per ritrovare un gruppo ogni volta che apriamo il programma ci si iscrive con il tasto s, subscribe, dall’elenco iniziale: il gruppo entra nella lista dei preferiti. Dalla stessa schermata si può segnare l’intero gruppo come letto, il che ci aiuta a vedere a colpo d’occhio se ci sono nuovi messaggi. Con il tasto r vengono mostrati anche tutti i messaggi già letti: così eliminiamo il rumore e ci concentriamo solo su ciò che ci interessa.

Per finire

Se odiate il caos del web moderno, le notifiche, i popup e i cookie, fate un pensierino a Usenet: ritroverete il silenzio digitale. Io sono attivo su it.comp.os.linux.debian, magari ci vediamo lì.

Link e risorse

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